Cene di gala
Invito digitale per il sorteggio dei tavoli a cena di gala
Invito digitale: Sorteggiare i tavoli a una cena di gala si spiega in una riga: con un invito digitale scrivi l'ora, il sistema e le eccezioni, e le conferme arrivano dentro la stessa pagina
Send The Joy · 9 ottobre 2026 · 3 min di lettura

«Ma dove mi siedo?» È la domanda che arriva dieci minuti prima della cena di gala, quando la sala è già piena e nessuno vuole restare in piedi con il bicchiere in mano. Il sorteggio dei tavoli toglie di mezzo la politica dei posti: non decide l'organizzatore, decide il numero che peschi. Un invito digitale si crea e si manda oggi stesso dalla collezione: scrivi la regola e il link è pronto.
Con un invito digitale la regola si scrive una volta e la leggono tutti. L'ora del sorteggio, come si pesca, cosa succede alle coppie. Le conferme arrivano dentro la stessa pagina, in una lista ordinata, e non c'è nessuna chat da rincorrere.
La regola del sorteggio si legge prima di arrivare
La norma sta in una frase breve e letterale, non in un discorso. Dici dove e quando si pesca, e quanto vale la cedola. Chi la legge mentre conferma non ha più niente da chiedere la sera stessa. Scritta in una scena dell'invito, per esempio «Cena lunga», resta lì accanto all'orario.
- La frase esatta, per esempio: «I tavoli si sorteggiano all'ingresso, una cedola a testa». Chi la legge mentre conferma non la chiede davanti alla porta della sala.
- L'ora precisa: durante l'aperitivo delle 20:30, prima che si aprano le porte. Un orario scritto evita che qualcuno si sieda dove vuole alle 21:05.
- Cosa fare con le coppie: se due persone confermano insieme, ricevono una cedola sola o due numeri consecutivi. Decidilo prima. La scena scomoda davanti al tavolo 7 nasce quasi sempre lì.
- Le eccezioni, dette senza giri: tavolo d'onore, famiglia, chi ha un posto riservato. Se ci sono, l'invito lo scrive e il sorteggio vale per il resto della sala.
Il sorteggio comincia da una coppa di cristallo
Cedole piegate in una coppa larga sul tavolo d'ingresso: ogni invitato pesca un numero mentre entra e quel numero è il suo tavolo. Costa poco, si prepara in un minuto, e la foto della prima estrazione viene bene da sola.
Se preferisci non fare coda, la variante è la busta chiusa sul piattino di ogni posto, aperta da tutti insieme prima del primo piatto: funziona uguale con sessanta o con trecento commensali. E se vuoi che si capisca senza leggere niente, sorteggia per colore. Nastri rossi, verdi e blu, e tavoli con la tovaglia o il centrotavola di quel colore.

Un sorteggio non si improvvisa sulla porta: si spiega prima, in una riga, dentro l'invito.
Quando è meglio non sorteggiare niente
Con meno di trenta invitati il sorteggio aggiunge cerimonia a una cosa che si risolve con un colpo d'occhio due minuti prima di entrare. E in una cena con interventi o premiazioni, il momento giusto è l'aperitivo: mai mentre la gente cerca il posto.
Perché un invito digitale regge il sorteggio
Perché la regola vive in una pagina web, non su un pdf. Puoi cambiare l'ora del sorteggio o il nome della sala dopo aver mandato il link, e il link resta quello: non c'è niente da ristampare e nessun messaggio da rimandare. Le conferme arrivano nella lista ordinata dentro l'invito, quindi sai quanti commensali hai prima di decidere quanti tavoli e quanti numeri. Un invito costa 29,99 EUR una volta sola, senza abbonamento, e puoi provarlo gratis prima di comprarlo. Se stasera devi decidere chi siede dove, inizia da lì.



