Halloween
Invito digitale di Halloween: quanto costa la cena aziendale
Quanto costa un invito digitale di Halloween per una cena tra colleghi: 29,99 € una volta sola, divisi tra 18 persone, con le conferme dentro l'invito. Lo crei e lo mandi oggi
Send The Joy · 17 ottobre 2026 · 4 min di lettura

Venerdì sera, 18:40. La chat dell'ufficio ha sessanta messaggi non letti e almeno quaranta sono meme con le zucche. La domanda vera è una: chi viene alla cena di Halloween? Il ristorante vuole il numero entro giovedì, l'orario è cambiato due volte e qualcuno continua a scrivere «ma il costume è obbligatorio?». A quel punto ti chiedi quanto costa un invito digitale di Halloween per una cena aziendale, e se conviene davvero rispetto al solito messaggio fissato in cima. Risposta breve: 29,99 €, pagamento unico, e si crea dal catalogo per mandarlo oggi stesso.
Il conto si fa in trenta secondi: un pagamento unico, nessun abbonamento, un solo link da girare ai colleghi. Diviso tra chi si siede davvero a tavola, il costo a testa resta sotto il caffè che ordini a fine cena. Il resto del lavoro lo fa la pagina: tu scrivi, gli altri leggono e rispondono.
Cosa incide sul prezzo di un invito digitale di Halloween
Non ci sono voci nascoste: il prezzo è uno solo. Quello che cambia il lavoro sono quattro cose che decidi tu prima di aprire l'editor. Avere chiaro cosa metti dentro evita di rifare tutto due giorni prima della cena.
- Il numero vero di colleghi che si siedono (18, 20, 24): è quello che decide il prezzo a testa.
- Il logo dell'azienda in buona risoluzione, che entra come una delle foto tue: fino a sei immagini, si incorniciano da sole e si sostituiscono quando il reparto marketing dà l'ultima parola.
- La lingua del team: italiano, inglese, spagnolo, francese, catalano, portoghese o tedesco. Se a tavola c'è un collega di Lisbona o di Milano, imposti il testo in una delle sette lingue e non serve preparare due versioni.
- L'ora esatta, l'indirizzo con la mappa e le due o tre domande che vuoi nella conferma, scritte come le direste in ufficio.
Quanto costa: 29,99 € divisi su un tavolo da 18 colleghi
Con 18 persone a tavola il conto a testa è meno di 1,70 €. Meno del caffè con cui chiudi la serata. Se la lista scende a 12 o sale a 24, il prezzo non si muove: è un invito solo con un link solo, non una carta stampata per persona.
E prima di chiedere un preventivo a una tipografia, metti nel conto anche spedizione e data di consegna: qui non c'è carta, né buste, né corriere da incastrare con giovedì 31. Se hai già confrontato inviti digitali e carta per altre cene, sai come finisce: da una parte un link che si aggiorna, dall'altra un pacco che arriva lunedì.

Un link, un prezzo, diciotto persone che rispondono senza che tu debba chiedere di nuovo.
Inviti digitali: conferme e cambi dell'ultimo minuto
Le risposte arrivano dentro l'invito, in una lista ordinata. Ogni collega apre il link nel browser del telefono, senza installare niente, e risponde nella stessa schermata dove ha letto l'ora e il nome della sala riservata. Le domande le scrivi tu: da un semplice «ci sei?» a «resti per l'ultimo giro?». Il venerdì alle 18 guardi la lista una volta e chiami il ristorante con il numero giusto.
Se il ristorante cambia orario o indirizzo, modifichi l'invito e il link resta lo stesso: nessuno deve reinviare nulla, nessuno va avvisato uno per uno. Anche il dress code si cambia così: scrivi «costume discreto, niente lenzuola» alle 20:00 e alle 20:05 tutti leggono la versione corretta.
Puoi provarlo gratis prima di pagare: in modalità prova modifichi la copertina, e al momento dell'acquisto si sbloccano tutte le scene. Nessuna app da scaricare, nessun PDF da allegare. Se qualcuno vuole una copia da mettere nella cartella dell'anno, l'opzione sensata è combinare: link per i 18 e qualche stampa per chi la conserva.
La lista si chiude meglio con un link che con l'ennesimo messaggio nel gruppo: 29,99 € una volta sola, divisi tra chi si siede davvero, e un invito che resta aggiornato fino al 31. Scegli un design, provalo gratis e manda il link ai colleghi prima che il portone di casa si riempia di zucche.



