Battesimi e comunioni
Invito digitale per un battesimo bilingue: un solo nome
Invito digitale: Due lingue alla stessa tavola non ti obbligano a scegliere un solo nome. Un invito digitale per battesimo bilingue tiene Joan e Juan sulla stessa copertina
Send The Joy · 10 ottobre 2026 · 3 min di lettura

Sabato pomeriggio, la tavola lunga di casa dei nonni. Da una parte si parla in catalano, dall'altra in castigliano, e in mezzo c'è un bambino che per metà famiglia si chiama Joan e per l'altra metà Juan. La domanda arriva sempre nello stesso momento: come scriviamo il nome sull'invito? Con un invito digitale per battesimo bilingue non devi scegliere niente. Ne scegli uno dal catalogo di Send The Joy, provi la copertina gratis e lo mandi oggi stesso con un link.
Il nodo, quasi mai, è la traduzione. È che due inviti separati sembrano due feste separate, e prima o poi qualcuno chiede quale sia quello vero. La strada più semplice è una sola pagina, con i due nomi e le due lingue nello stesso posto.
Invito digitale per battesimo bilingue: un nome, due lingue
Il nome va in copertina, non in due copertine. Nell'editor c'è un campo per ogni dato: scrivi Joan in uno e Juan in un altro, uno sopra l'altro, e si legge una cosa sola. L'ordine lo decidi in base a chi apre il link: se a tavola la maggioranza parla catalano, Joan sta sopra; se arriva parentela da fuori, sopra va Juan. Cambi l'ordine senza rifare la copertina.
- Il nome del bambino nelle due forme, con un campo per ciascuna: niente copertine duplicate.
- Il testo dell'invito in catalano e in castigliano, ognuno nel suo campo, mai mescolati nella stessa frase.
- Data, ora e luogo con il nome ufficiale del posto e la versione nell'altra lingua solo se serve a trovarlo.
- Un solo modulo di conferma dentro l'invito, con il campo per il nome e la risposta.
Dove mettere ogni lingua, scena per scena
Un invito digitale è fatto di scene che si aprono una dopo l'altra, e in ognuna decidi tu cosa scrivere. Nella prima, due righe per il nome e un solo «Vi invitiamo» per lingua. Nella scena di data e luogo, un campo per ogni informazione: se la chiesa si chiama «Església de Sant Pere», aggiungi «Iglesia de San Pedro» solo se qualcuno deve arrivarci e il nome non gli dice niente. In chiusura, la frase di augurio su due righe consecutive: «Que la fe t'acompanyi» e «Que la fe te acompañe». Due lingue, una pagina.
Le foto e la musica non hanno lingua: due o tre immagini che hai già nel telefono entrano nel formato e si incorniciano da sole. E se il parroco sposta l'orario da mezzogiorno a mezzogiorno e mezza, modifichi l'invito e il link resta lo stesso: nessuno riceve un messaggio di correzione.

Le due lingue non sono due inviti: sono due campi nella stessa pagina.
Cosa tradurre, cosa lasciare com'è e dove arrivano le conferme
Cosa si traduce: i testi che verranno letti in chiesa restano nella lingua in cui verranno letti davvero, senza forzarli. Cosa non si traduce per forza: i nomi propri. Pere può restare Pere o diventare Pietro, ma scegli una forma e mantienila in tutta la pagina. Le conferme, intanto, arrivano tutte nello stesso posto: una lista ordinata dentro l'invito, invece di perdersi tra due gruppi WhatsApp. Se vuoi che nessuno debba scegliere tra Joan e Juan, parti dalla copertina: la provi gratis e la personalizzi quando vuoi, con tutte le scene, a 29,99 EUR.
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