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Inviti evento aziendale torneo di padel: chi paga le piste
Un torneo di padel aziendale costa il doppio quando l'invito non dice chi paga piste e catering. Cosa scrivere, come trattare e come chiudere le conferme senza sorprese.
Send The Joy · 5 ottobre 2026 · 3 min di lettura

Sono le sette di sera di un venerdì e al circolo ci sono quattro piste prenotate a nome dell'azienda. Si gioca, si ride, si brinda. Poi arriva il conto e parte la domanda: chi paga l'aperitivo? Nessuno lo sa, perché sull'invito non c'era scritto.
Un torneo di padel aziendale non costa troppo per colpa delle piste. Costa troppo quando l'invito lascia aperte tre cose: chi paga, cosa è compreso e fino a quando. Sistemate quelle tre, il resto è organizzazione.
Cosa scrivere negli inviti per un evento aziendale con torneo di padel
Prima di trattare qualsiasi cifra, metti nero su bianco dove finisce la spesa dell'azienda e dove comincia quella dei giocatori. Queste sono le voci che fanno saltare il conto quando restano vaghe.
- Piste a fasce orarie: una pista a mezzogiorno non costa come quattro piste il venerdì dalle 19 alle 21. Chiedi il prezzo per pista e per ora nella fascia in cui giocherete davvero, non in quella più economica del circolo.
- Catering a coperto e a turni: un aperitivo in piedi con due camerieri non è una cena servita ai tavoli. Definisci cosa entra nel prezzo e fino a che ora è pagato il personale.
- Gli extra che nessuno mette in budget: noleggio delle racchette, palline nuove, l'istruttore che arbitra, l'assicurazione dell'impianto.
- Un preventivo chiuso per iscritto prima che l'invito esca dalla bozza. E chiedine due versioni, una tutto compreso e una con le voci separate, con le stesse righe in entrambe: solo così stai confrontando la stessa cosa.
La frase che evita il gruppo WhatsApp incendiato
Scrivi nell'invito una riga così: «Piste e aperitivo a carico dell'azienda; il drink dopo, ognuno per sé». Senza quella riga, alla fine qualcuno paga il giro per dodici persone e se lo ricorda per mesi.
Se i giocatori mettono dei soldi, dì per cosa e come si raccolgono: «10 EUR a testa per il montepremi, si pagano alla reception». L'ambiguo diventa un rinfaccio. E chiarisci l'accompagnatore: se può venire chi non gioca, se conta come coperto e se resta solo al brindisi o anche a bordo pista.

Se l'invito non dice chi paga, alla fine paga sempre qualcuno che non aveva messo in conto di farlo.
Tre decisioni prima di mandare l'invito
Posti e scadenza: chiudere 32 giocatori con risposta entro il giorno 10 ti lascia il margine per scendere da quattro piste a tre e non pagarne una vuota. Formato: un americano chiede più piste e meno tempi morti, un tabellone a eliminazione chiede arbitro e premi. Il formato sposta il budget più del catering.
Poi ci sono le risposte, la parte che nessuno considera. Una lista ordinata dentro l'invito — chi gioca, chi viene solo a cena, chi non lo sa ancora — ti evita di contare i messaggi uno per uno. Le domande del modulo di conferma le configuri tu: «Giochi o passi al brindisi?», «Porti un accompagnatore?». Così quadri piste e coperti senza tirare a indovinare.
Prima di negoziare il prezzo delle piste, risolvi la domanda più economica: chi paga e cosa è compreso. Con quello chiaro, l'invito digitale di Send The Joy a 29,99 EUR ti tiene il link, le conferme e le modifiche dell'ultimo minuto in un solo posto. Se la prenotazione passa dalla pista 3 alla 6, modifichi la pagina e il link resta lo stesso: nessuno riceve un avviso nuovo, tutti vedono la versione aggiornata.
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