Compleanni
Compleanni dei bambini: meno coriandoli, più carattere
I coriandoli non sostituiscono un nome, un gioco o una mania che ha solo quel bambino. Raccontate la festa come a un altro genitore.
Send The Joy · 29 settembre 2026 · 2 min di lettura

Un compleanno di bambini si riempie subito di palloncini e di un carattere che grida. Sotto, spesso, il bambino non c’è. C’è un tema di festa comprato. L’invito migliora quando il nome è più grande del disegno e il testo racconta qualcosa che fa solo quel bambino.
Gli altri genitori non leggono l’invito come un manifesto. Lo leggono per capire se entra in un sabato che ha già il calcio e il pisolino. Servono l’ora di arrivo, l’ora in cui si ritira e se devono restare. Quelle tre righe valgono più di qualsiasi illustrazione.
Il bambino non è un tema decorativo
Descrivete il programma come lo spieghereste a un altro genitore al cancello. «Giochiamo al parco accanto e merenda a casa» si capisce. «Un’avventura magica» non dice se servono le scarpe o un regalo.
- Il nome più grande del disegno
- Ora di arrivo e ora in cui si ritira
- Un gioco o una mania solo sua
- Cosa portare, detto chiaro
L’ora vera
Una mania del bambino è un tema migliore di un personaggio di moda. Tra un anno il personaggio sarà passato. La mania è ancora sua. Se l’invito servirebbe a un altro bambino cambiando il nome, è ancora un modello.
Se usate una foto, può essere la tavola apparecchiata o le mani che preparano la torta, non un primo piano. Una luce dalla finestra e pochi oggetti dicono più di un’esplosione di coriandoli.

Meno modello, più bambino. Se cambiando il nome serve a un altro, non è ancora suo.
Quello che servono gli altri genitori
Chiudete con il pratico e con una frase di casa. «Niente regalo, o un racconto se vi va. Vi aspettiamo alle cinque e alle sette finisce.» Chi legge questo può già dire sì.



